CREED - NATO PER COMBATTERE (2015) [Recensione]

Adonis Johnson Creed, con un certo Rocky qualcosa.

Creed è un film su Creed Jr che vale la pena di essere visto di per se, con Guest star Rocky come ciliegina.


Nell'ultimo periodo abbiamo visto tre settemi capitoli di saghe cinematografiche, ognuno con un suo modo di portare avanti il brand. Fast and Furious abbassa la sua tamarragine per accelerare sul film action, Star Wars ripiega sulla nostalgia e rifà un remake di Una nuova speranza, Rocky 7 diventa il capitolo 1 di una nuova serie di film.


Un film dove Rocky è sullo sfondo, sfocato, come nella foto-copertina. Non c'è scritto Rocky sul poster perchè questo non è un film su Rocky. Ed è un bene, stranamente.

Questo film se viene visto da chi che non conosce la saga (cosa difficilissima, ma possibile), tiferà per il protagonista figlio d’arte (l’unico e vero protagonista del film, unico personaggio a fuoco) e troverà simpatico questo allenatore attempato, che da come ne parlano tutti sembra essere un ex campione di decenni prima. Per chi invece conosce la saga, amerà rivedere Rocky in questa sua forma da vecchio mentore spara frasi motivazionali.

La regia è pulita e asciutta, con due trovate interessanti, come due piani sequenza molto riusciti. Che siano dinamici o più rilassati, non annoiano.

Personalmente non credevo di essere un fan dei vecchi film, ma, quando è partita la vecchia colonna sonora, ho scoperto di esserlo e mi sono commosso. Una musica che non ricalca il personaggio di Balboa, ma il suo spirito combattivo. Quello che tutti abbiamo o che vorremmo avere. 

Tutti noi nella vita abbiamo almeno una volta usato quella musica per motivarci.

Tre modi diversi di portare avanti una saga cinematografica. Creed abbandona il passato ricominciando da zero: uno dei migliori modi per farlo.

8,5/10
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